UN BLOG PER ASCOLTARE, OSSERVARE E CAMMINARE IN SILENZIO ... A BLOG FOR LISTENING, WATCHING AND WALKING IN SILENCE

domenica 29 marzo 2009

I GIOELLI DEL MARE / THE JEWELS OF THE SEA

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Cristallo di sale di mare / A crystal of sea salt



Vi sono mestieri che misurano il grado di cultura di un popolo. E' questo il caso dell'estrazione del sale, dal mare o dalle miniere, un antico lavoro che ha accompagnato lo sviluppo della nostra civiltà. Dal salario alla via Salaria: bastano questi nomi a ricordare la grandissima importanza avuta nei rapporti sociali e negli scambi commerciali del passato.
I prodotti artigianali del sale marino sono di grande qualità ma con costi decisamente più elevati di quelli di miniera, o salgemma. Per difendere e presevare questo tipo di lavorazioni sono nati dei consorzi ad hoc in Italia, in Sicilia ad esempio, e qui a Pirani, una graziosa cittadina slovena che si affaccia davanti a Trieste.
La ragazza che mi accompagna durante la visita a queste saline precisa che in tutte le fasi di produzione si impiegano solo metodi rigorosamente tradizionali. Per questo fa il suo lavoro con "Orgoglio e piacere". Mi mostra i "fleurs de sal", cristalli di sale colti sulla sottile superficie delle vasche saline. Un condimento pregiato con cui può si fare di tutto, perfino la cioccolata.
Continuando a camminare mi racconta del nonnno, nato durante l'impero austro-ungarico, del padre, nato in Italia, di lei stessa nata in Iugoslavia e del figlio, nato in Slovenia. Eppure tutti venuti al mondo sempre nella stessa casa. Talvolta le identità culturali di un popolo possono essere più forti di quelle nazionali.




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sabato 31 gennaio 2009

LA PIENA DEL TEVERE / THE TIBER FLOOD

occhialone


Piena del Tevere del 12 Dicembre 2008: le acque del fiume sfiorano l'occhialone di Ponte Sisto /
The Tiber flood on 12th December 2008: the water level is very close to the occhialone of Ponte Sisto


La recente piena del Tevere è stato un fatto di cronaca di grande risonanza mediatica ed in Rete sono apparsi moltissimi filmati e foto che documentano tutti i dettagli dell'accadimento. E' anche ben noto che, nel corso della sua lunghissima storia, la Città Eterna ha subito numerose inondazioni. La "barcaccia", la celebre fontana costruita dal padre di Bernini ai piedi della scalinata di piazza di Spagna, si dice che fosse posta a ricordo di una vera barcaccia trascinata colà dalla furia del fiume. Sui muri del centro storico sono visibili piccole targhe che mostrano il livello raggiunto dalle acque e l'anno cui si riferisce l'evento. Le date si fermano al 1870, a partire dal quale furono eretti i famosi quanto discussi muraglioni di contenimento del fiume. A Roma Ponte Sisto ha sempre funzionato come allarme per lo straripamento del Tevere. Infatti, questo ponte è costituito da quattro arcate con un grande foro circolare sul pilone centrale, l'occhialone. Il passaggio dell'acqua attraverso l'occhialone era il segnale di sicura inondazione della città.

pezzi barca



pezzi pontilepezzi pontile bis

Pezzi di pontili e relitti strappati e trascinati dalle acque del fiume in piena


Tiberina


Sui muri è visibile il livello dell'acqua raggiunto all'isola Tiberina


Castel S Ang

La quiete dopo la tempesta

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mercoledì 10 dicembre 2008

ESSERE POETI IN AUSTRALIA / TO BE POET IN AUSTRALIA

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Foto scattate il 21 agosto 2008 sulla Great Ocean Road, Victoria, Australia.

Pictures taken on August 21, 2008 on the Great Ocean Road, Victoria, Australia.

All photos are courtesy of F.C. (© All Rights Reserved)


Da Bruce Dawe, "Essere poeti in Australia"


significa vivere nella Valle dell'Eco
ed essere duro d'orecchi
significa abitare in una Galleria degli Specchi
ed essere miopi
significa fare lunghi viaggi per tornare a casa
e trovare un AFFITTASI nel giardinetto d'ingresso

significa ascoltare dalla finestra
e guardare nella cornetta del telefono,
a una pagina affilata parlare con le mani
uscite da scuola una lezione sola prima della fine

significa ricordarsi dei passeri
nel Parco Ornitologico
e della rana pescatrice
nel Mondo Marino

significa essere altrove o altro
in diecimila conversazioni
ritornando con un legnetto in bocca
e un'aria speranzosa
scodinzolando scuse.

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From Bruce Dawe, "To be a poet in Australia"



is to live in Echo Valley
and be hard of hearing
is to inhabit a Hall of Mirrors
and be short-sighted
is to make a long trip home
and find a TO LET sign on the front lawn

is to be listening through the window
peering into the telephone receiver

talking to a sharp page with hands
that left school just one lesson too early

is to be remembering sparrow
in Bird Life Park
a toad-fish
at Sea-World

is to be elsewhere or other
in ten thousand conversations
returning with gripped sticks in one's jaws
a hopeful look
and a tail wagging excuses.

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lunedì 27 ottobre 2008

IN AUTUNNO / IN AUTUMN

Autunno

Lituania in ottobre al confine con la Bielorussia /Lithuania in october on the border with Belarus


Mi trovo in un boschetto, d'autunno, all'inizio di ottobre. Sin dal mattino cadeva una pioggerellina fitta, sostituita di tanto in tanto dallo splendore tiepido del sole; Le foglie stormivano appena sopra la mia testa, sarebbe bastato solo quel rumore per individuare il periodo dell'anno. Non era il palpito allegro, gioioso della primavera, né il lieve bisbiglio e il prolungato parlottio dell'estate, né il timido e freddo balbettio del tardo autunno, ma un cicalio sonnacchioso, appena percettibile. Un lieve venticello soffiava piano piano sulle cime degli alberi.
L'interno del boschetto, inumidito dalla pioggia, si trasformava di continuo, a seconda che il sole splendesse o si nascondesse dietro le nubi; quando rischiarava era come se tutto il boschetto sorridesse: le foglie già tinteggiate del loro colore autunnale simile a quello dell'uva stramatura, cambiavano all'improvviso e si incendiavano di oro scarlatto, lasciando filtrare la luce, confondendosi e sovrapponendosi davanti agli occhi. Poi all'improvviso tutto si incupiva: i colori accesi si spegnevano all'istante, e alla chetichella, maliziosamente, una pioggerellina minuta si riversava sul bosco mormorando. Il fogliame di qualche albero era ancora quasi tutto verde, sebbene visibilmente impallidito; soltanto qui e là si slanciavano giovani piante, tutte rosse o tutte dorate: era uno spettacolo vederle infiammarsi al sole quando i suoi raggi si infiltravano all'improvviso, scivolando e baluginando attraverso la fitta rete dei rametti sottili appena bagnati dalla pioggia scintillante.



(Tratto, con qualche libero cambio, da "Memorie di un Cacciatore" di I. Turgenev)

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giovedì 16 ottobre 2008

LA RACCOLTA DELLE OLIVE

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In queste settimane in molte regioni di Italia, come qui in Toscana, è tempo di raccogliere le olive.

e su gli olivi, su i fratelli olivi
che fan di santità pallidi i clivi
e sorridenti.

(G. D'Annunzio, da "La sera fiesolana")


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venerdì 26 settembre 2008

TRIESTE

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Trieste: Piazza Unita d'Italia
(foto di domenica scorsa all'ora del pranzo)

Trieste: Piazza Unita d'Italia
(Picture taken last Sunday at lunchtime)



Ho attraversato tutta la città.
Poi ho salita un'erta,
popolosa in principio, in là deserta,
chiusa da un muricciolo:
un cantuccio in cui solo
siedo; e mi pare che dove esso termina
termini la città.
Trieste ha una scontrosa
grazia. Se piace,

è come un ragazzaccio aspro e vorace,
con gli occhi azzurri e mani troppo grandi
per regalare un fiore;
come un amore
con gelosia.
Da quest'erta ogni chiesa, ogni sua via
scopro, se mena all'ingombrata spiaggia,
o alla collina cui, sulla sassosa
cima, una casa, l'ultima, s'aggrappa.
Intorno
circola ad ogni cosa
un'aria strana, un'aria tormentosa,
l'aria natia.

La mia città che in ogni parte è viva,
ha il cantuccio a me fatto, alla mia vita
pensosa e schiva.


(U. SABA)



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Il Palazzo del Governo


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Palazzo Gopcevich



Una "cantuccio" che amo di Trieste: i vicoli intorno a Piazza Cavana


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lunedì 8 settembre 2008

TRAVERSANDO LA MAREMMA TOSCANA: MONTEMERANO / CROSSING MAREMMA TOSCANA: MONTEMERANO

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Foto scattate ieri sera / All Pictures from yesterday

Chiunque si inoltri nell'incanto rurale dell'entroterra maremmano non può far a meno di notare i suoi svettanti borghi medievali, incastonati sulle colline come pietre preziose in una corona regale. Da questo ricco tesoro qui prendiamo una piccola gemma; giusto per metter ali alle orme erranti dei viaggiatori. Ecco Montemerano, un Dolce paese dei tanti che dominano il verde piano ridente della sottostante campagna. Credo che le immagini parlino senza bisogno di commenti. Vorrei solo aggiungere una breve nota di colore. Da queste parti, nella Chiesa di San Giorgio, si trova un dipinto particolare, noto come la Madonna della Gattaiola. Questo nome deriva dalla presenza di un foro circolare, sulla destra in basso, destinato, pare, al passaggio di un gatto, aperto nel momento in cui questa tavola fu trasformata in porta. (questa notizia è riportata anche da Placida, che doverosamente vi segnalo. Come potete ben vedere, a tutt'oggi i felini non mancano !)


(Le parole in verde corsivo sono tratte da: Traversando la Maremma Toscana di G. Carducci)


Dolce paese, onde portai conforme
l'abito fiero e lo sdegnoso canto
e il petto ov'odio e amor mai non s'addorme.
pur ti riveggo, e il cuor mi balza in tanto.

Ben riconosco in te le usate forme
con gli occhi incerti tra 'l sorriso e il pianto.
e in quelle seguo de' miei sogni l'orme
erranti dietro il giovanile incanto.

Oh, quel che amai, quel che sognai, fu in vano:
e sempre corsi, e mai non giunsi il fine:
e dimani cadrò. Ma di lontano

pace dicono al cuor le tue collina
con le nebbie sfumanti e il verde piano
ridente ne le piogge mattutine.

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venerdì 22 agosto 2008

ILLUSIONI / ILLUSIONS

Capri


Guardando questo trompe l'oeil mi vengono in mente

  • una lama di cielo disegnata dal profilo di una grotta

  • un getto di vernice versato su di una superfice nera


  • Oppure cos'altro ?


    Looking at this trompe l'oeil:

  • a blade of heaven drawn from the profile of a cave

  • a jet of paint on a black surface


  • What else ?

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    lunedì 28 luglio 2008

    SQUALO DI MARE O SQUALO DI MONTAGNA ? / SEA SHARK OR MOUNTAIN SHARK ?

    squalo di mare


    Differenti situazioni con un unico grande scultore: il vento


    squali di montagna

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    venerdì 27 giugno 2008

    MEERESTILLE

    Scoglio Ustica

    Scoglio a Ustica / Rock at Ustica


    Sull'acqua regna una calma profonda,
    immobile il mare riposa,
    trepidante il navigante guarda
    attorno la liscia distesa.
    Non un soffio da nessuna parte:
    quiete mortale, tremenda!
    Sulla superficie immensa
    non si muove neppure un'onda.

    Tiefe Stille herrscht im Wasser,
    Ohne Regung ruht das Meer,
    Und bekümmert sieht der Schiffer
    Glatte Fläche ringsumher.
    Keine Luft von keiner Seite!
    Todesstille fürchterlich!
    In der ungeheuern Weite
    Reget keine Welle sich.
    (J.W. Goethe)


    Calmly slumb'ring lies the main,
    While the sailor views with trouble
    Nought but one vast level plain.
    Not a zephyr is in motion!
    Silence fearful as the grave!
    In the mighty waste of sea
    Sunk to rest is ev'ry wave.

    (J.W. Goethe)

    Faraglioni

    I Faraglioni a Capri / Faraglioni at Capri

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    sabato 7 giugno 2008

    GABBIANI / GULLS

    Gabbiano

    Un gabbiano vola in un cielo bianco latte / A gull flies in a milky sky


    Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
    ove trovino pace.
    Io son come loro
    in perpetuo volo.
    La vita la sfioro
    com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo.
    E come forse anch'essi amo la quiete,
    la gran quiete marina,
    ma il mio destino è vivere
    balenando in burrasca.
    (V. Cardarelli)


    Foto scattate a Punta Ala pochi giorni fa / Pictures taken at Punta Ala (Tuscany), few days ago

    Punta Ala

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    sabato 24 maggio 2008

    LUOGHI DELLA MEMORIA

    Ostia

    OSTIA ANTICA


    Vi sono momenti che mi sembra di aver vissuto altre volte in epoche remote. La mia memoria vaga lontano dietro a quelle vite perse.

    (Le parole in corsivo sono tratte da Risvegli, di G. Ungaretti)



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    lunedì 5 maggio 2008

    LE INTERVISTE DEI SILENZI: EMMANUELE BONNES POETA E SCRITTORE


    Our Blogs carry on with Internetviews of Silences, realized by means of Skype or Messenger.
    Present Internetview, via
    Skype, is with Emmanuele Bonnes, poet and novelist from Trieste. The Internetview, in italian, is accomplished by a poetry recited by the Author and by the remake of an old famous italian song played by Emmanuele.

    Emmanuele was born in Trieste in 1956. He played as an actor in some radio comedies with laboratory 103. In 1983 he released his first single entitled "A Thousand Times". In 2006 he published the first poetry audiobook in dialect "Trieste: zità de veci? ... No! de zente vissuda!" (Trieste: City of old men? No! Just lived people!). In 2006 he gained the Prize "Incontro" romance section (Golden Press) with the novel "Me and... still me.The life of all in the life of one". Several anthologies have collected his poems, that have been also translated into spanish. Since 1984 he has worked with the Teatro Stabile of the Friuli - Venice Julia.




    Leggi questo Post in italiano sui Silenzi d'Alpe

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    giovedì 24 aprile 2008

    IL RITORNO / THE RETURN

    Glicine, Ravello

    Lo splendido glicine del Viale dell'Immenso (Villa Cimbrone, Ravello, Costiera Amalfitana) come appare negli ultimi giorni di aprile / The gorgeous Wistaria of the Alley of Immensity (Villa Cimbrone, Ravello, Costiera Amalfitana) in the last days of April

    O casa fra l'agreste e il gentilizio,
    coronata di glicini leggiadri,
    o in mezzo ai campi dolce romitaggio!
    Fu bene in te, che, immune d'artifizio,
    serenamente il padre di mio padre
    visse la vita d'un antico saggio!

    (da G. Gozzano, "I sonetti del ritorno")

    Ravello

    La Terrazza dell'Infinito, Villa Cimbrone / The Terrace of Infinity, Villa Cimbrone

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    venerdì 18 aprile 2008

    INTO THE WATERFALL

    The Rhine Falls near Schaffhausen are the largest Falls in Europe. With an average flow of 700 m3/sec the water cascades down the cataracts, which are 150 m wide and 23 m high.

    Here is a daring thrill, made with greater confidence. The savage violence of millions of litres of water, a few metres away, becomes a gentle touch of steam.

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    martedì 8 aprile 2008

    LA BELLA CITTA' / THE BEAUTIFUL TOWN

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    Foto di venerdi mattina sul lungolago di Zurigo / Picture taken on april 4th, 2008 from the Zürich Waterfront


    Passeggio sotto nuvole bianche e delicate , che via via diventano sempre più scure. Dalle antiche piazze, immerse in filamenti di azzurro e oro, giungo in silenzio, vagando nell'antico parco. Quand'ecco che mi appare un prunus in fiore. La primavera mi erompe all'improvviso nel cuore !


    (Il titolo del Post e le parole sparse in corsivo sono prese da poesie di Georg Trakl)

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    mercoledì 26 marzo 2008

    L'ACQUA, LA MEMORIA E I SILENZI DEL MARE / THE WATER, THE REMEMBRANCE AND THE SILENCES OF THE SEA

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    Una riva del mare, fatta di piccoli laghi in miniatura, come mi appariva esattamente un anno fa, a Malta il 26 marzo 2007.


    Passeggio sulla riva del mare mentre forte mi giunge il profumo della salsedine. Osservando questi laghi in miniatura, formatisi là dove l'onda non è riuscita a recuperare completamente se stessa, mi ritorna alla mente una famosa poesia di Montale, Cigola la carrucola nel pozzo. Qui il poeta immagina che in un secchio d'acqua, tirato appunto con una carrucola di un pozzo, appaia un'immagine emergente dalla sua memoria.
    Quest'ultima mi sembra molto simile a questa distesa di buche. Infatti, il mio cervello non è in grado di ricostruire linearmente a ritroso gli eventi accaduti. Somiglia piuttosto ad un campo di piccoli anfratti in cui, quando l'onda del tempo si ritira, rimangono intrappolati dei pezzetti di vita passata, i ricordi. Alcuni sono vicini ed è facile guardarvi dentro. Per altri occorre fare un poco di strada in più.
    Passeggio sulla riva del mare e così ascolto i silenzi del mare.

    Cigola la carrucola nel pozzo
    l’acqua sale alla luce e vi si fonde.
    Trema un ricordo nel ricolmo secchio,
    nel puro cerchio un’immagine ride.
    Accosto un volto a evanescenti labbri

    si deforma il passato, si fa vecchio,
    appartiene ad un altro…


    (Da Ossi di Seppia, E. Montale)

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    domenica 16 marzo 2008

    LE RUVIDE PIETRE DI PRAGA / THE ROUGH STONES OF PRAGUE

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    Statue sul Ponte Carlo, Karluv Most, Praga / Statues on the Karl Bridge, Karluv Most, Prague

    Sono milioni le foto nel mondo. Ne ho aggiunte appena un paio, di qualche anno fa, mostrando una insolita Praga e sfiorando le sue pietre. Sono ruvide, ma un poeta le ha coperte di baci. Egli tutta la vita ha amato Praga, così come l’hanno amata tanti poeti.

    Prima che asciughino quei due o tre baci
    sulla fronte
    e qui e lí,
    ti chinerai per bere
    acqua d'argento dallo specchio,
    e se nessuno ti starà a guardare
    ti toccherai le labbra con la bocca.

    C'è un tempo in cui piú svelto delle dita
    che lo scultore passa sulla creta
    il sangue impaziente ti modella
    il corpo dal di dentro.

    Forse stringerai tra le dita
    i tuoi giovani capelli e li solleverai sopra le spalle
    perché somiglino piuttosto ad ali,
    e davanti a loro prontamente correrai

    dove proprio davanti agli occhi
    e sul fondo estremo dell'aria
    sta il grande, erto, conturbante
    e dolce nulla,
    che splende.

    (Parafrasando e citando Jaroslav Seifert, poeta ceco, Premio Nobel per la letteratura 1984)

    Praga

    Particolare dei Giardini Wallenstein, Praga / The Wall (or "Grotto") of the Wallenstein Garden

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