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domenica 14 ottobre 2007

5 MINUTI DAVANTI ALLE CASCATE DEL NIAGARA



Walt Whitman così scriveva sul Philadelphia Press il 4 giugno del 1880 (per leggere tutto l’articolo si veda l’archivio del New York Times): *

Per cogliere veramente l’essenza di un'immagine, di un libro, di un brano musicale, di un opera architettonica, di un grande scenario o anche della comune luce del sole o di un paesaggio, a volte bastano 5 minuti della vita di un uomo, fortunati per un concorso di circostanze occasionali, che sanno mostrare in pochi attimi il culmine di anni di lettura, di viaggio e di pensiero. Questo è quello che mi è successo con le cascate del Niagara, alle 2 di questo pomeriggio, il cui superbo aspetto fatto di azione, di colore e maestosa possanza, (come un colossale agglomerato di statue greche), dava un immediato ed indescrivibile spettacolo …
Sopra di noi il cielo appariva chiaro, con poche nuvole bianche, limpido, spirituale e silente. …
Fra queste briciole di ore felici, ho posto la visione di questo pomeriggio delle Cascate del Niagara. La combinazione perfetta che quei cinque minuti mi hanno fatto vedere: non solo lo straordinario gioiello che è il tutto ma l’insieme variegato ed indispensabile dei suoi contorni.

*La presente non vuole essere una traduzione ma una libera e personale interpretazione del pensiero dell’autore, fra l’altro, anche di “Oh Capitano, mio Capitano” (tema conduttore del film L’attimo fuggente).




In a letter to the Philadelphia Press, Walt Whitman wrote on the June 4, 1880: (for the full article see the New York Times Archives ):

For really seizing a great picture, or book, or piece of music, or architecture, or grand scenery or perhaps for the first time even the common sunshine, or landscape, there comes now and then some lucky five minutes of a man’s life, set amid a fortuitous concurrence of circumstances and bringing in a brief flash the culmination of years of reading and travel and thought. The present case about 2 o’clock this afternoon gave me Niagara, its superb severity of action and color and majestic grouping, (like some colossal cluster of Greek statuary,) in one short, indescribable show. …
a clear sky overhead, with a few white clouds, limpid spiritual, silent. …
With these, I say, I henceforth place that view, that afternoon, that combination complete, that five minutes’ perfect absorption of Niagara—not the great majestic gem alone by itself, but set complete in all its varied, full, indispensable surroundings.